Underdogs show
Per chi facciamo la differenza
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Gli spettacoli firmati Underdogs Creative si adattano allo spazio che li ospita e sono idonei a tout public.
CDA, CABARET DRAG ATTUALE
Dimenticate le ingessate società di capitali: l’assemblea sta per iniziare e il dress code è di parrucche, make-up e tacchi a spillo. CDA – Cabaret Drag Attuale (o Consiglio d’Amministrazione) – è lo spettacolo che porta il cabaret drag del “fuori orario” della comunità queer sotto le luci del teatro. Attingendo ai codici performativi dell’arte drag (lipsync) e contaminandoli con il musical, la narrazione satirica e la stand-up comedy, lo spettacolo mette in scena una dissacrante critica al sistema corporate. Un’ora di puro varietà che usa il linguaggio del cabaret e della revue musicale per fare a pezzi i cliché del mondo d’affari, ridicolizzando il suo abuso di vuoti inglesismi e abbattendo i ruoli di genere cristallizzati che dominano le gerarchie manageriali.
the shade
Il cabaret queer che ha rivoluzionato la nightlife fiorentina, diventando un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ e oltre. Nato nel 2021 da un’idea di Underdogs Creative con Arcigay Firenze, è diretto da Michele Faes (La Fay) e Riccardo Massidda (Ava Hangar). Vincitore del Rainbow Award 2023, oggi è simbolo di inclusione, divertimento, connessioni e nuove prospettive.
TENDER
Tender – Spartito dissonante per una drag queen è la storia di uno spettacolo che doveva essere ma non è. Dietro parrucche, make-up, e un’apparente continua improvvisazione, Ava Hangar, il personaggio drag di Riccardo Massidda, porta avanti una riflessione sulla difficoltà di dare forma concreta alle idee e ai sogni, passando attraverso un’analisi tutta personale sull’arte del drag, sulle relazioni di coppia e le app per incontri.
MIA MADRE NON LO DEVE SAPERE
Più che un titolo, un’affermazione di necessità! Michele Faes, in arte La Fay, usa nello show come fil rouge una famiglia, contemporaneamente sconclusionata e solida, dove ogni membro ha una caratteristica bizzarra, che lo rende riconoscibile. Allo spettatore potrebbero sembrare i vicini di casa o i parenti della compagna di scuola della figlia, ma sono un mezzo diretto per arrivare al ragionamento, alla risata, alla condivisione.